Archivio annuale

2021 (4)
  • 7 Ottobre 2021 Francesco Scotognella, La comunità scientifica anarchica (di Maria Chiara Pievatolo)
    Il fisico Francesco Scotognella propone alla revisione paritaria aperta l'articolo "L’affermazione di una teoria nella comunità scientifica: lo scienziato-parresiasta, il collettivo di pensiero e il mutuo appoggio". La comunità scientifica si è molto ampliata rispetto al passato, ma per distribuirsi "in fazioni trasversali polverizzate in piccole scuole spesso in competizione tra loro". Le scuole meglio connesse e più finanziate sviluppano delle autorità, che riempiono le sale più grandi ai congressi e le cui pubblicazioni, teorie e modelli godono della massima considerazione. E però qualsiasi scienziato, a condizione che rispetti i protocolli di comunicazione della comunità disciplinare, può arrischiarsi a fare la parte del parresiasta fino al punto di scalzare l'autorità, ancorché in tempi non brevissimi. Questa evoluzione è possibile esclusivamente perché nel lungo termine i parresiasti non rimangono soli: fin dall'inizio la loro sfida non è un conflitto fra individui, bensì un appello al mutuo appoggio della comunità scientifica, perché altri controllino le loro proposte in maniera indipendente, ripetendo o proponendo esperimenti cruciali. In questo senso - sostiene Scotognella - la comunità scientifica è anarchica, perché l'avanzamento del sapere ha luogo non per la forza di una gerarchia, che anzi lo trattiene, ma in virtù di una forma di mutuo soccorso simile a quello teorizzato dall'anarchico e scienziato naturale Pëtr Kropotkin.
  • 24 Luglio 2021 Un discorso per niente normale (di Maria Chiara Pievatolo)
    Ecco il testo del discorso pronunciato il 9 luglio 2021 da tre portavoce degli allievi della classe di Lettere della Scuola Normale Superiore di Pisa durante la cerimonia di consegna del loro diploma. La stampa ne ha enfatizzato la denuncia della disparità di genere, a cui è più facile dare una parvenza di risposta o con una politica di quote o con l’impossibilità legale di applicarla – come se prendere le studiose sul serio fosse così difficile da non riuscire a dar loro spazio se non per costrizione amministrativa. Ma questa denuncia è a conclusione di un argomento più difficile, che riguarda, oltre il caso particolare, ancorché estremo, della Normale di Pisa, l’università italiana nel suo complesso.
  • 31 Maggio 2021 I custodi del sapere (di Maria Chiara Pievatolo)
    Istituzioni come la biblioteca di Alessandria, i monasteri e le università hanno concentrato i testi nello spazio, li hanno estesi nel tempo e vi hanno costruito attorno comunità di conoscenza ora lasciando la polis per sottomettersi all’impero, ora allontanandosi dal consorzio civile, ora aggregandosi in corporazioni o in accademie, ora dividendosi in raggruppamenti disciplinari: ogni volta, per ottenere questo scopo, hanno rinunciato a qualcosa – dal consorzio con la città fino a quello con la società – ma hanno ottenuto l’essenziale, vale a dire la possibilità di tramandare e coltivare un sapere relativamente indipendente e pubblico in virtù del controllo della propria “biblioteca”. Ora, però, la biblioteca, divenuta digitale, è governata ed elaborata da macchine cognitive la cui automazione – la potenza delle procedure basate su un sapere passato che pare esonerare gli umani dalla comprensione – induce a credere che non più di comunità di conoscenza ci sia bisogno, ma solo di inseritori di dati. Karen Maex, rettrice dell'università di Amsterdam, in un discorso per nulla di circostanza analizza i rischi e i possibili rimedi di quest'ultimo sviluppo, che la pandemia ha reso più veloce ed evidente.
  • 9 Febbraio 2021 Plan I: un’infrastruttura per riaprire la scienza (di Maria Chiara Pievatolo)
    Una strategia di negoziazione con gli oligopolisti dell'editoria scientifica mirata particolaristicamente all'accesso aperto invece che sistemicamente alla scienza aperta ha condotto finora, anche e soprattutto in Italia, a contratti svantaggiosi, quali quello con Elsevier e quello con Springer-Nature. Se, infatti, un articolo su "Nature" rimane fondamentale per il prestigio e la carriera dei ricercatori, il suo editore, com'è riuscito a imporre un prezzo oltraggiosamente alto per gli abbonamenti, può anche chiederne uno paragonabilmente alto per la pubblicazione. Possiamo - realisticamente - permetterci di continuare a essere realisti? Il progetto Plan I - Towards a sustainable research information infrastructure spiega perché è più che mai indispensabile rispondere di no.
2020 (8)
  • 28 Dicembre 2020 Nico De Federicis, Kant e le ambiguità della sovranità (di Maria Chiara Pievatolo)
    La filosofia politica moderna, a partire da Hobbes, ha fatto uso del concetto di sovranità statale con un'ambiguità peculiare: da una parte, essa si giustifica come la forma di un ordine politico a garanzia delle libertà individuali, dall'altra, però, la sua stessa assolutezza produce un potere smisurato, assai più forte di quelli degli individui immaginati nel disordine pre-statuale dello stato di natura. Sull'arena internazionale, così, si replica l'alternativa fra stato di natura e assolutismo nella forma potenziata della contrapposizione fra disordine mondiale e dispotismo internazionale, ove, paradossalmente, difensori della sovranità quali C. Schmitt si schierano a favore del primo per timore del secondo. Kant, però, ha una soluzione diversa.
  • 7 Settembre 2020 Scienza aperta: solo una questione di adempimenti? (di Maria Chiara Pievatolo)
    Paola Galimberti offre un resoconto dettagliato della strategia della Statale di Milano per la scienza aperta, in un ambiente che le indifferente se non ostile, eccezion fatta per quanto imposto dai bandi dell'Unione Europea, in Italia indebitamente assunti a surrogati del finanziatore ordinario. Dobbiamo però chiederci se è possibile superare la logica dell'adempimento burocratico, ancorché attuato in modo trasparente, efficiente e sistematico, per trasformare la scienza aperta in una pratica di ricerca così diffusa e condivisa da non aver più bisogno di essere un obiettivo amministrativo.
  • 25 Giugno 2020 Se l’università può essere liberale (di Maria Chiara Pievatolo)
    L'ultimo libro di Kathleen Fitzpatrick, Generous Thinking. The University and the Public Good, si chiede se, perché e come sia ancora raccomandabile e possibile, per l'università praticare la liberalità in un ambiente in cui è dovunque imposto il modello della competizione in luogo di quello del servizio. Come si può essere generosi sotto un diritto positivo che rende facile rivendicare la proprietà verso tutti e per sempre ma difficile donare a tutti e per sempre?
  • 10 Giugno 2020 Università: quello che siamo, quello che vogliamo (di Maria Chiara Pievatolo)
    Nell’emergenza pandemica la didattica universitaria è stata sostituita dalla teledidattica, a cui tutti si sono generosamente prestati e di cui già molti docenti universitari facevano uso come strumento di sostegno per gli studenti-lavoratori. Ciò, però, non implica affatto che essa sia la chiave che rende l’università accessibile. In un momento di gravissima crisi in cui non possiamo più permetterci di lasciare le nostre risorse intellettuali inespresse, l’esigenza – com’è stato notato – sarebbe di rendere l’università non virtuale, bensì gratuita.
  • 25 Maggio 2020 È possibile un’ “educazione alla pubblicità”? (di Maria Chiara Pievatolo)
    L'articolo di Romina Perni È possibile un'"educazione alla pubblicità"? Una riflessione sul progresso in prospettiva kantiana affronta l'importante tema dell'uso pubblico della ragione, con la sua funzione di emancipazione umana e di controllo del potere, per chiedersi se alla pubblicità della discussione scientifica e giuridica sia possibile educare. La sua interpretazione di Kant è fortemente influenzata dalla prospettiva di Hannah Arendt.
  • 26 Marzo 2020 Disintossichiamoci. Sapere per il futuro (di Maria Chiara Pievatolo)
    Oggi, in un mondo che sta rivelando la sua fragilità, si levano forti le voci per un’inversione radicale delle strategie economiche, fuori dalla stretta delle politiche di bilancio europee e per un welfare universale, con un investimento pubblico che garantisca la tenuta del sistema per il bene comune. I promotori dell'appello "Disintossichiamoci" ne parlano, chiedendo alcune azioni per contrastarli, in una lettera aperta al presidente del consiglio e ai ministri dell'università, della ricerca e dell'istruzione.
  • 1 Marzo 2020 Il nazional-fascismo economico del giovane Franco Modigliani (di Luca Michelini)
    La collana ad accesso aperto Methexis si è arricchita di un nuovo volume edito da Firenze University Press, scritto da Luca Michelini: Il nazional-fascismo economico del giovane Franco Modigliani. L'autore, storico del pensiero economico, indaga sull'influenza dell'adesione di Franco Modigliani al nazionalismo fascista sulle sue tesi più mature e note, poste in una cornice filosofico-politica molto diversa.
  • 21 Gennaio 2020 “In difesa dell’autonomia della ricerca e della didattica” (di Maria Chiara Pievatolo)
    Più di 2700 ricercatori francesi stanno presentando una candidatura collettiva alla presidenza della locale autorità di valutazione della ricerca pubblica (HCERES) allo scopo di "riappropriarsi del controllo e del senso del proprio lavoro". L'articolo offre una traduzione italiana del loro manifesto.
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