Un altro dono per Wikisource

wikisourceCome promesso, la nuova traduzione del frammento di Wilhelm von Humboldt dedicato all’università è stata donata a Wikisource. Dovendo scegliere fra fare uso pubblico della ragione e rivolgermi ai lettori, o ottenere medagliette dai funzionari governativi incaricati, in Italia, della valutazione di stato, ho preferito parlare con i primi, per i quali il mio lavoro può avere un senso culturale e non meramente classificatorio.

Faccio questa scelta consapevole delle sue conseguenze, che sono in sostanza l’annullamento di un potere accademico comunque servile, perché fondato sulla sottomissione. In questo caso il ripetitivo argomento che così rifiuterei di farmi valutare è particolarmente fuori luogo: Wikipedia è letta da tutti e può essere apertamente valutata da tutti, anche in modo molto severo.  La valutazione di stato, condotta da funzionari nominati, è invece – proprio come l’alchimia – sistematicamente segreta, 

Chi ha tentato di giustificare la valutazione di stato italiana ha sostenuto che i funzionari di nomina governativa si limitano a fotografare la prassi delle comunità scientifiche esistenti. Ma ciò significa che ogni volta che ci si adegua ai criteri imposti dall’ANVUR, lagnandosi in privato e inchinandosi in pubblico, si contribuisce a forgiare la propria catena, partecipando alla perpetuazione di un sistema fissato, in realtà, per  via amministrativa. Per questo sarebbe auspicabile che le scelte eterodosse, invece di essere solo  individuali e dunque testimoniali, diventassero collettive e dunque politiche.

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Wilhelm von Humboldt: un frammento di università

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Brett Jordan, Central library of the Humboldt University of Berlin Dopo la traduzione ad accesso aperto del celebre frammento di Wilhelm von Humboldt dedicato all’università, rendiamo ora disponibile un ipertesto che lo spiega passo passo. Lo scopo del lavoro, pensato per gli studenti dell’università di Pisa ma allo stesso tempo parte di un progetto più ampio, è qualcosa di più umile dell’originalità: aiutare chi non è particolarmente familiare con la filosofia classica tedesca a leggere uno scritto la cui raffinatezza e complessità è stata più oscurata che rischiarata dal suo mito. La presenza di una traduzione sotto licenza Creative Commons pubblicata in modo da essere commentabile capoverso per  capoverso facilita di molto questo compito

Il progetto di Humboldt  è filosofico in un senso non disciplinare, senza essere un saggio di  filosofia. Può, anzi, interessare chiunque, oggi, faccia ricerca: prima di trattare i princìpi di solitudine e libertà come relitti di un’università elitaria e autoreferenziale converrebbe forse spendere del tempo a riflettere sul loro significato e a chiedersi se vale ancora la pena discuterli e negoziarli, o se invece dobbiamo semplicemente occuparci, attivamente e soprattutto passivamente, di efficienza organizzativa.

Maria Chiara Pievatolo Wilhelm von Humboldt: un frammento di università

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