Tetradrakmaton

I Greci tra oralità e scrittura

Bollettino telematico di filosofia politica
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Ultimo aggiornamento 17 aprile 2003

Il Fedro: La struttura del dialogo

Il dialogo è collocato sulla base del criterio stilometrico tra gli ultimi del gruppo della maturità (Gorgia, Menone, Eutidemo, Cratilo, Repubblica, Fedone, Simposio), e tuttavia è stato a lungo ritenuto un dialogo giovanile, in primo luogo a causa della critica alla scrittura in esso contenuta, e considerata l'esposizione di un'opinione del giovane Platone poi contraddetta dalla sua ampia produzione letteraria.
Argomento del dialogo, ambientato nella campagna nei pressi di Atene dove i due protagonisti Fedro e Socrate si incontrano, sono eros e l'arte del discorso, solo apparentemente distanti. La definizione di manìa erotica che Socrate giungerà ad offrire al termine del terzo discorso è infatti propedeutica alla discussione sull'arte retorica (rethorikè techne), e lega le due parti.
Anche la struttura del dialogo non è uniforme: ai tre logoi su eros, uno scritto dal logografo Lisia e letto da Fedro, gli altri due orali ed esposti da Socrate, si accompagnano tre mythoi (il mito della biga alata, il mito delle cicale, il mito di Theuth); uno spazio relativamente limitato è lasciato nella seconda parte alla forma dialogica.

  • Il primo logos di Lisia
  • Il primo logos di Socrate
  • Il mito delle cicale
  • Il secondo logos di Socrate
  • Il mito della biga alata
  • La critica alla retorica
  • Il mito di Theuth
  • La critica alla scrittura
  • Conclusione

  • Pagine collegate:
    Il Fedro: La critica alla scrittura

    La città e il tiranno: l'orazione di Lisia contro Eratostene

    Antologia:
    Platone, Fedro: Il mito di Theuth
    F.D.E. Schleiermacher, Introduzione a Platone

    Bibliografia
    Platone, Fedro (traduzione italiana integrale)

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