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I media telematici come strumento per la comunicazione scientifica

Bollettino telematico di filosofia politica
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I media telematici come strumento per la comunicazione scientifica

Francesca Di Donato

Questo documento è soggetto a una licenza Creative Commons

21-03-2005 00:45:51


Sommario

Introduzione
Elementi di teoria dell’informazione
a. Il computer
b. Internet
c. Il World Wide Web
La ricerca come attività collaborativa e distribuita
Introduzione
a. Biblioteche e web: l’accesso al sapere scientifico
b. La pratica della ricerca in rete
A. Schede di lettura
“As we may think” di Vannevar Bush
1. Il problema dell'accesso
2. Il metodo della ricerca scientifica
3. Battitori di piste
"Macchine calcolatrici e intelligenza" di A. Turing
“The World Wide Web - Past, present, future. Exploring Universality” di Tim Berners-Lee
Riferimenti utili e approfondimenti

Introduzione

"Metodi e macchine (..) rendono facile tutto ciò che sarebbe difficile a farsi con le sole mani, senza altri strumenti." (I. Kant, Anthropologie B 37)

Che cosa sono i media telematici? In che misura sono e possono diventare strumenti per lo studio universitario e la ricerca scientifica? Costruire una risposta a tali questioni necessita di alcune definizioni preliminari. Il termine telematica oggi ha assunto un significato particolare e suona un po’ desueto, se usato per intendere ciò a cui ci riferiremo nelle pagine che seguono. Oggetto di questa analisi è infatti la produzione di informazione in formati digitali (tramite computer) e la condivisione del sapere attraverso la rete Internet e il World Wide Web.

Il problema della comunicazione del sapere sarà dunque affrontato da un punto di vista filosofico e politico, considerando in che modo le tecnologie della parola agiscono sulla struttura del discorso scientifico a partire da un’introduzione teorica (dunque astratta, ma il meno possibile tecnica) e storica al computer, a Internet e al Web; ricostruiremo poi, brevemente, cosa si intende con “scienza”, come vi si accede e come si produce all’interno dei limiti imposti dalle nuove tecnologie, esplorandone le possibilità – esplicite e solo accennate; per indicare, infine, alcuni strumenti utili alla pratica della ricerca scientifica in rete.

I testi di riferimento di questo ipertesto sono:

  1. V. Bush , “As we may think” (1945) The Atlantic Monthly, luglio 1945, vol. 176, No. 1, pp. 101-108. Il testo in lingua originale: http://www.ps.uni-sb.de/~duchier/pub/vbush/vbush.shtml. Una traduzione italiana: http://www.uniopen.it/FC/ssd/ipertesto/think.html.

  2. A. Turing, Macchine calcolatrici e intelligenza, in V. Somenzi (a cura di), La filosofia degli automi, Bollati Boringhieri, Torino 1965 (Computing Machinery and Intelligence, Mind, London N.S. vol. 59, 433-60, 1950, disponibile in rete al seguente url: http://www.abelard.org/turpap/turpap.htm ).

  3. T. Berners-Lee, “The World Wide Web - Past, present, future. Exploring Universality" (2002): http://www.w3.org/2002/04/Japan/Lecture.html.

In ausilio allo studio dei testi, sono disponibili schede di lettura e approfondimenti.


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