Il nazional-fascismo economico del giovane Franco Modigliani

Copertina libroLa collana ad accesso aperto Methexis si è arricchita di un nuovo volume edito da Firenze University Press, scritto da Luca Michelini: Il nazional-fascismo economico del giovane Franco Modigliani.

Il volume ricostruisce per la prima volta il profilo intellettuale del giovane Franco Modigliani. La sua adesione alle teorie economiche e politiche del fascismo è connessa a riflessioni d’avanguardia su argomenti centrali del dibattito teorico: il pensiero di Keynes, le cause e i rimedi alla Grande Crisi del 1929, le ragioni teoriche e storiche del nazionalismo economico, l’autarchia fascista. Modigliani, che aveva abbracciato la teoria del razzismo spirituale, è però colto di sorpresa dalla promulgazione delle leggi antiebraiche del 1938. Emigrato negli USA, l’economista, accantonata la cornice ideologica fascista e nazionalista, continua a coltivare lo studio della pianificazione e del pensiero di Keynes, del quale offrirà un’interpretazione destinata ad avere fortuna mondiale fino ai giorni nostri.




M.Galletti, S.Vida, “Libertà vigilata: una critica del paternalismo libertario”

Logo If pressLa collana ad accesso aperto Methexis si è arricchita di un nuovo volume edito da IF Press e scritto da Matteo Galletti e da Silvia Vida: Libertà vigilata. Una critica del paternalismo libertario.

“Il nudge è un dispositivo che possiede due caratteristiche fondamentali: la prima è che l’autorità preserva la libera scelta non impedendo la selezione di opzioni sub-ottimali da parte dei decisori individuali; la seconda è l’uso di determinate conoscenze empiriche al fine di modificare l’architettura della scelta e rendere più probabile che l’opzione ottimale, o di default, sia per lo più adottata dagli agenti decisori” (p.14).

Un simile dispositivo consente di costruire sistemi di governo che agiscono secondo un principio di paternalismo “morbido”, basati su un ambiente di scelta pervasivo il quale, pur senza costringere, orienta gentilmente le decisioni delle persone. In un mondo in cui la costruzione di ambienti di scelta non appartiene più interamente allo stato, è particolarmente interessante chiedersi – con gli autori – se questa libertà vigilata, con le sue basi  economico-comportamentali, sia non solo nominalmente  una spazio libero, o non sia invece un luogo strutturato e asservito a un utilitarismo etero-diretto.




Vulnerabilità: etica, politica, diritto

Logo If pressLa collana ad accesso aperto Methexis si è arricchita di un nuovo volume edito da IF Press, Vulnerabilità: etica, politica, diritto, curato da Maria Giulia Bernardini, Brunella Casalini, Orsetta Giolo e Lucia Re.

In questi ultimi anni, nelle scienze sociali, politiche e giuridiche si è diffuso il ricorso alla nozione di “vulnerabilità”. Ad essa sono tuttavia attribuiti significati diversi, talora contraddittori, in particolare quando dalla definizione di determinati soggetti o gruppi sociali come “vulnerabili” si cercano di ricavare delle conseguenze sul piano politico e giuridico.

I saggi contenuti in questo volume analizzano criticamente la cosiddetta “vulnerability turn”. Muovendo dalle prime elaborazioni della nozione di vulnerabilità nel dibattito etico e filosofico-politico,  ne indagano  gli usi attuali, rilevando tanto le potenzialità del “paradigma della vulnerabilità”, quanto i rischi che esso reca con sé.




Brunella Casalini, Il femminismo e le sfide del neoliberismo

Logo If pressLa collana ad accesso aperto Methexis si è arricchita di un nuovo volume edito da IF Press, Il femminismo e le sfide del neoliberismo. Postfemminismo, sessismo, politiche della cura.

Siamo oggi testimoni  di una nuova vita culturale del femminismo. C’è tuttavia ben poco da rallegrarsi, e ciò per diverse ragioni.

Da un lato, infatti, il riemergere dei movimenti femministi è un segno tangibile delle violenze epistemiche, concrete e ordinarie che le donne ancora vivono quotidianamente; del peso che gli effetti delle politiche di austerità sortiscono soprattutto sulle loro vite; dell’anti-femminismo dichiarato e aggressivo che anima battaglie come quella contro la cosiddetta “ideologia gender”; della misoginia palese contenuta nei siti dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione della “mascolinità” (in cui le femministe vengono eloquentemente definite feminazi); o del sessismo che, periodicamente, si scatena sui social network, soprattutto nei confronti delle esponenti della politica parlamentare e istituzionale.

Dall’altro lato, nel discorso politico contemporaneo si assiste alla diffusione di idee e posizioni in cui il femminismo si mescola e contamina con ordini discorsivi che lo trasformano in un’ombra di se stesso, nel suo “doppio inquietante” o, meglio, forse, nei suoi “doppi inquietanti”. Che si tratti del cosiddetto trickle down corporate feminism, di cui sono fautrici donne di successo come Sheryl Sandberg e Anne- Marie Slaughter; o che si tratti invece del post-femminismo, di un femminismo “complice”, come sostiene Nancy Fraser, o forse meglio “sposato” o “adottato” dal neoliberismo, come suggerisce invece Angela McRobbie, è certo che le idee e le teorie femministe sono chiamate a misurarsi con la complessità del presente. Non solo per resistere alle strumentalizzazioni o alle sfide del neoliberismo, ma anche per rispondere a una crisi economica, politica, sociale, ambientale che appare come il frutto avvelenato di una modernità costituitasi sulla rimozione della vulnerabilità e dell’interdipendenza sociale. E sulle quali paradigmaticamente continuano a insistere, e a persistere, le teorie femministe contemporanee, alle quali questo libro è dedicato.

Brunella Casalini, Il femminismo e le sfide del neoliberismo. Postfemminismo, sessismo, politiche della cura




Roberto Gatti, Da Machiavelli a Rousseau: profili di filosofia politica

Copertina volume MethexisCominciamo il 2016 con un nuovo volume della nostra collana ad accesso aperto Methexis, Da Machiavelli a Rousseau: profili di filosofia politica, da oggi liberamente disponibile presso l’archivio Marini.

Si tratta di un testo che  – nello spirito di Pierre Hadot ma, ancor prima, di Nicola Abbagnano – rifiuta di studiare la filosofia come un succedersi di «dottrine» o di «momenti ideali», preferendo interpretarla come esperienza di «uomini solidalmente legati dalla comune ricerca» in un rapporto «di libera interdipendenza». Il confronto con i classici della modernità serve, qui, a qualcosa di più serio di produrre dottrine e costruire carriere: «misurarsi – al cospetto di regimi democratici in cui domina la silente prepotenza degli apparati o l’accattivante chiacchiera del demagogo di turno –  col problema del rapporto tra parola, verità e democrazia».




Giustizia, uguaglianza e differenza

E’ una guida alla lettura della filosofia politica contemporanea, a cura di Brunella Casalini e Lorenzo Cini, pubblicata da Firenze University Press per la nostra collana ad accesso aperto Methexis. La versione digitalizzata del testo è a disposizione di tutti presso l’archivio elettronico dell’editore.