“Il peso del corpo sulla bilancia della giustizia”

Immagine: copertina del libroLa nostra collana Methexis si è arricchita di un nuovo libro ad accesso aperto, curato da Brunella Casalini e reso disponibile dall’archivio “Giuliano Marini”.

Non è storicamente vero che basti concepirsi come soggetti disincarnati e astratti perché i corpi divengano ugualmente leggeri. I corpi di alcuni, rimangono, infatti, irrimediabilmente pesanti, in quanto non corrispondono, o non si vogliono far corrispondere, al modello assunto come normale. Ecco, per esempio, quanto scriveva Giovanni Gentile nel 1934 (La donna nella coscienza moderna)

«La donna non desidera più i diritti per cui lottava [. ..] (si torna) alla sana concezione della donna che è donna e non è uomo, col suo limite e quindi col suo valore […]. Parlare di spirito non libera la donna dalla sua naturale sessualità, ma ve la incatena […]. Perché l’elevazione di questo (lo spirito) non potrà mai influire su quello (il corpo), che resterà sempre lo stesso con la materialità greve e massiccia che la donna trascinerà seco per tutta la vita come il suo destino. Nella famiglia la donna è del marito, ed è quel che è in quanto è di lui.

I saggi raccolti in questo volume, presentati da una lunga introduzione della curatrice,  parlano di questo peso – di una materialità molto difficile da affrontare con coerenza sia che la si intenda come dato di fatto giustificatore di discriminazione, sia che la si voglia far oggetto di una effettiva ricognizione filosofica e politica.

Tags:
Categories:

Accessi: 61

Classificazione delle riviste: un breve confronto fra l’ANVUR e la Directory of Open Access Journals

La Cassazione a Sezioni Unite, con una recentissima sentenza (Cass., sez. un., 28 febbraio 2017, n. 5058), analizzata su “Roars“, a conferma di quanto già stabilito dal Consiglio di Stato, indica con chiarezza qual è il vizio giuridico delle classificazioni ANVUR:

la mancata predeterminazione di criteri ex ante da porre a fondamento delle determinazioni dell’amministrazione.

In altre parole, le decisioni classificatorie dell’ANVUR in merito alle riviste, a dispetto dell’importanza che hanno per la valutazione della ricerca e l’accesso all’abilitazione scientifica nazionale, sono, eufemisticamente, arbitrarie. Per essere più chiari – si tratta pur sempre di deliberazioni amministrative in uno stato che vorrebbe essere di diritto – possiamo anche dire: le decisioni classificatorie dell’ANVUR sono, francamente,  dispotiche.

Immagine: bilancia della giustiziaIl DOAJ, da parte sua, pur non essendo un indice stilato da un’autorità amministrativa e non danneggiando chi preferisce percorrere altre strade, predetermina i suoi criteri ex ante. Qui, per esempio, uno dei redattori italiani del DOAJ li spiega in modo chiaro e dettagliato. Anche se non si tratta di un giudizio, chi fa domanda d’inclusione sa con quale metro la sua rivista verrà misurata.

Il DOAJ è debole, perché tiene in mano solo una bilancia mentre l’ANVUR è armata della spada del potere amministrativo. Chi ha l’onore di contribuirvi come redattore volontario sa che, per quanto i criteri siano stati affinati nel tempo, non potranno mai interamente catturare, nel bene e nel male, le molte cose in cielo e in terra che non riusciamo a sognare con  la nostra filosofia. Ma proprio questo è il suo pregio: il suo tentativo di costruire e di argomentare collettivamente una catalogazione di una parte del mondo della comunicazione scientifica non può diventare dispotico. A sostenerlo, infatti, c’è la debolezza di una bilancia e non la forza di una spada che fatica, a quanto pare, a contenersi  nei limiti del diritto.

Tags:

Accessi: 123

Un nuovo ospite: il Wiki Italia Open access

Logo Aisa Da qualche giorno il wiki del “Bollettino telematico di filosofia politica” ha un nuovo, graditissimo ospite: il wiki dedicato all’open access in Italia, che per molto tempo ha girato su un server CASPUR successivamente passato al Cineca.

Il wiki si trova ora all’indirizzo

http://wikimedia.sp.unipi.it/index.php/OA_Italia.

Tutti i dettagli sono visibili sul sito dell’AISA, nella notizia scritta da Paola Gargiulo.

Tags:
Category:

Accessi: 24