Tetradrakmaton

Il Menone di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

L'anamnesis come mito

Nell'economia del dialogo, la confutazione del paradosso di Menone ha una importanza essenziale. Infatti, se questo paradosso fosse vero, un insegnamento come quello socratico sarebbe impossibile.

Nella prima parte del dialogo, Socrate aveva cercato di far imparare a Menone la logica della definizione senza insegnargliela direttamente. Il suo metodo indiretto, fondato sull'élenchos (confutazione), vorrebbe indurre l'interlocutore a mettere in discussione quello che è abituato a dare per noto, per cominciare una ricerca autonoma. Se Menone avesse ragione, questo passaggio da una collezione di opinioni al dubbio e, finalmente, alla ricerca, non sarebbe possibile. Se si può soltanto essere completamente sapienti - e non aver bisogno di cercare - o essere completamente ignoranti - e non sentire il bisogno di cercare - nessuno si troverebbe nella condizione intermedia di chi impara facendo ricerca: di chi, cioè, si rende conto che quanto è abituato a dare per scontato è discutibile, e avverte la necessità di ricostruirlo in maniera più solida.

Per rispondere al paradosso di Menone, Socrate racconta il mito dell'anamnesis; e illustra l'apprendimento per anamnesis nel dialogo con lo schiavo. Se, dall'argomento di Socrate, mancasse il mito, il dialogo con lo schiavo offrirebbe già da sé degli elementi sufficienti a confutare il paradosso di Menone:

Se gli argomenti derivabili dal dialogo con lo schiavo sono validi, per quale motivo Socrate, per affrontare il paradosso di Menone, sceglie di usare, in primo luogo, il mito?

Platone spesso usa i miti per motivi comunicativi, cioè come ausili per imprimere nelle menti dei suoi lettori, formati nella cultura orale, le tesi che gli preme siano ricordate. In questo caso, tuttavia, il mito non è una semplice illustrazione che segue ad una argomentazione. Infatti, il racconto dell'anamnesis precede l'argomentazione, che, a sua volta, si riduce a una prova pratica della "verità" del mito, nel dialogo con lo schiavo.

Per comprendere la funzione del mito, occorre chiedersi se nel racconto dell'anamnesis è contenuto qualcosa di diverso e ulteriore rispetto a quanto può derivarsi dal dialogo con lo schiavo. Il dialogo con lo schiavo confuta il paradosso di Menone mostrando praticamente che nessuno di noi possiede né un sapere assoluto, né una assoluta ignoranza: ci troviamo, tutti, in una condizione intermedia, di cui dobbiamo prendere coscienza. Questa è la nostra condizione storica. Ma l'anamnesis suggerisce qualcosa di più: la possibilità di un sapere totale, internamente connesso in un sistema unitario. «Poiché tutta la natura è congenere e l'anima ha imparato tutto, nulla impedisce che l'anima ricordando [...] una cosa sola, trovi da sé tutte le altre» (81d)

Questa possibilità, che non si realizza nel corso delle nostre vite terrene, non viene dimostrata dal dialogo con lo schiavo. La sua verità è affidata soltanto a un mito, cioè a un racconto che può essere oggetto esclusivamente di fede. Noi, infatti, nella nostra esistenza storica, ci troviamo in una condizione intermedia tra sapere e non sapere, e non disponiamo di un sapere totale e sistematico in atto. Anzi, se ne disponessimo, si avvererebbe uno dei due lati del paradosso di Menone: sapendo già tutto, non avremmo interesse a fare ricerca Ma perché è importante credere che questo tipo di sapere sia virtualmente possibile? Socrate lo spiega così:

Forse su altri punti del discorso non mi sentirei d'esser tanto sicuro, ma per questo, che, cioè, pensando sia quasi un dovere cercare ciò che non si sa, diverremmo migliori, più forti, meno pigri, che se ritenessimo impossibile trovare e non dover cercare quello che non sappiamo, per questo, se ne fossi capace, combatterei con forza, con la parola e con i fatti. (86b-c)

Il sapere di cui abbiamo esperienza nella storia è un sapere parziale e legato - come si può vedere dagli stessi esercizi di definizione di Menone - alla nostra cultura e ai nostri pregiudizi. Per cominciare a fare ricerca, dobbiamo presupporre almeno come possibile il superamento di questa prospettiva a favore di un sapere totale, sistematico, e indipendente dalla nostra particolarità storica, anche se, qui ed era, non siamo capaci di metterlo interamente in atto. Il mito dell'anamnesis serve a rappresentare questa possibilità. 11

Bibliografia e URL rilevanti

Francesca Di Donato. I Greci tra oralità e scrittura.



[ 11 ] Il paradosso di Menone e la sua soluzione sono riproposti anche nel Simposio, attraverso il mito di Eros.

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Il Menone di Platone by Maria Chiara Pievatolo is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.
Based on a work at http://btfp.sp.unipi.it/dida/menone