Tetradrakmaton

Il Menone di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

Il problema della memoria

Menone cerca di sottrarsi alla domanda di Socrate sull'areté suggerendo che sicuramente il suo interlocutore aveva ricevuto una risposta appropriata dal sofista Gorgia, quando aveva visitato Atene. Socrate, affermando non avere molta memoria, chiede a Menone di ricordargli (anàmneson) quanto dice Gorgia, «o, se vuoi, dimmi che cosa ne pensi tu stesso, ché, senza dubbio, hai la stessa opinione di Gorgia.» 4 (71d) Il verbo anamimnesko (ricordo, richiamo alla mente) ricorre nuovamente, quando Socrate, dopo una prima confutazione, invita Menone a cercare di ricordarsi quanto diceva Gorgia sulla virtù. (73c)

A prima vista, Socrate si riferisce alla memoria come conservazione meccanica delle informazioni, e sembra dare per scontato che un allievo, come Menone, non possa che ripetere quanto dice il maestro. In una cultura orale, che tramandava se stessa solo grazie ai ricordi delle persone, la memoria era talmente importante che il sapere e il ricordare potevano essere considerati sinonimi.

Tuttavia, se, una volta conclusa la lettura del dialogo, lo sottoponiamo a una analisi retroattiva, ci rendiamo conto che Socrate identifica il sapere come una forma di "reminescenza", ma in un senso profondamente diverso da quello letterale.

Bibliografia e URL rilevanti

Francesca Di Donato. Le culture a oralità primaria.



[ 4 ] Le traduzioni usate in questo ipertesto sono quelle di F. Adorno per Laterza, talvolta con alcuni rimaneggiamenti.

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Based on a work at http://btfp.sp.unipi.it/dida/menone