Tetradrakmaton

L'invenzione della politica

Bollettino telematico di filosofia politica
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Ultimo aggiornamento 13 ottobre 2002

La storia come indagine

Storia viene dal greco historia o historie (ionico). In questa parola c'è la radice -veid-void-vid. E' la stessa radice del latino video (vedo) e del perfetto greco oida ("ho visto" e quindi, ora, "so"). Il significato più antico della parola è "indagine" o "ricerca" - una ricerca che produce conoscenza in quanto è fatta in prima persona, con i propri occhi. In questo senso la usa il primo "storico" del mondo greco, all'inizio del suo testo:
Questa è l'esposizione dell'indagine (histories] di Erodoto di Alicarnasso, così che gli avvenimenti degli uomini non svaniscano col tempo e opere grandi e mirabili, di cui greci e barbari hanno dato prova, non restino senza gloria [1.1.0]
Erodoto (V sec. a.C.) ha una concezione del tempo ciclica, di tipo naturalistico. I suoi racconti non sono intesi come le ricerca, all'indietro, delle origini che possono spiegare il nostro presente, o, in avanti, degli sviluppi per il futuro. La gloria di egli cui parla è identificata, nella cultura greca, col fatto che di qualcosa rimanga memoria, perché di essa si continua a parlare. E questo è importante in un mondo ove gli uomini chiamano se stessi "mortali" e si sanno destinati all'oblio. L'esperienza della storia permette di rinvenirvi una legge ciclica: alla hybris, la trasgressione o tracimazione, segue, inevitabile, la nemesis o retribuzione, in una alternanza sovraindividuale e sovraumana: una legge divina della natura, la Moira, cui anche gli dei devono sottostare. L'idea di legge, nel mondo greco, nasce dall'esperienza politica, ma, dal momento che non si distingue, arcaicamente, il mondo umano dal mondo naturale, si applicano ad entrambi gli ambiti gli strumenti della conoscenza e dell'organizzazione del mondo umano. "I fattori da cui è la nascita delle cose che sono, sono anche quelli in cui ha luogo la loro estinzione, secondo il dovuto, perché esse si pagano l'un l'altra il fio della loro ingiustizia (adikia) secondo la disposizione (taxis) del tempo." (Anassimandro)


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