Tetradrakmaton

Il Gorgia di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

Il Gorgia di Platone

Maria Chiara Pievatolo

Questo documento è soggetto a una licenza Creative Commons.

07-02-2017


Indice

A festa finita (447a-c)

L'opera, ambientata nell'anno successivo al 407-6 a.C., 1 viene di solito annoverata fra i dialoghi giovanili platonici. 2 Gli scritti di Platone, tuttavia, non erano opere licenziate per la stampa: rimanendo sempre presso l'autore, possono essere immaginati come le componenti di un ipertesto 3 soggetto a una continua ritessitura. Non dobbiamo perciò stupirci se anche questo testo anticipa temi tipici del Platone maturo.

I personaggi del dialogo sono, oltre a Socrate, il sofista Gorgia di Leontini con il suo giovane allievo Polo di Agrigento, Cherefonte, democratico e seguace di Socrate, e l'uomo politico aristocratico Callicle, del quale non è pervenuta nessuna documentazione storica. 4

Gorgia ha appena concluso la sua esibizione. Socrate è arrivato in ritardo, 5 perché ha indugiato con Cherefonte nell'agorà, la piazza che era, oltre che uno dei suoi luoghi di conversazione preferiti, il cuore della vita economica, civile e culturale di Atene. 6 Callicle, che ospita Gorgia, dice che il sofista può ripetere l'esibizione a uso di Socrate (447b). Socrate però vuole sapere da lui solo due cose: qual è la funzione della sua techne e che cosa insegna (447c).

In questo incipit, la differenza fra Socrate e Gorgia - fra due modi diversi di intendere la ricerca scientifica e la politica del sapere - è illustrata in maniera teatrale: il primo sta in piazza, discutendo con gli altri da pari a pari, mentre il secondo si esibisce davanti a un pubblico come una celebrità; il primo fa domande, mentre il secondo dà spettacolo come una academic star. In quanto, però, si professa esperto di retorica, capace di rispondere a qualsiasi questione gli venga posta (447c), Gorgia accetta la sfida di Socrate e si confronta con lui nella modalità del dialogo invece che in quella dell'esibizione monologica.

Testi di riferimento

Platone. Gorgia. Testo greco presso il Perseus Project.



[ 1 ] L'unico riferimento cronologico preciso, nel testo, è dato da 473e, passo nel quale Socrate menziona la sua esperienza, risalente a «un anno fa», di presidente dell'assemblea dei cittadini, in quanto membro della sua tribù sorteggiato nella Boulé. Gli altri riferimenti del dialogo, e cioè la morte di Pericle (503c) del 429 a.C. e la «recente» ascesa al trono macedone di Archelao figlio di Perdicca (470d), del 413, sono infatti espressi in termini temporalmente più vaghi.

[ 2 ] Più precisamente, è di solito trattato come un momento di transizione nel quale Platone passa dal socratismo a un pensiero autonomo.

[ 3 ] Sui collegamenti fra i dialoghi platonici si veda Link, in M.C. Pievatolo, l'Eutifrone di Platone.

[ 4 ] Secondo Dodds, dato che di solito i dialoghi platonici mettono in scena personaggi storicamente esistenti, è improbabile che Callicle sia un'invenzione letteraria: è però facile pensarlo come una sorta di alter ego oscuro dello stesso Platone, come sarebbe potuto essere se non avesse conosciuto Socrate e si fosse dato alla vita politica.

A favore della storicità di Callicle milita anche il fatto che i suoi tre compagni di studi, Tisandro di Afidna, Androne figlio di Androzione e Nausicide di Colargo, menzionati da Socrate in 487c, siano effettivamente esistiti.

[ 5 ] Socrate arriva in ritardo all'esibizione di Gorgia e minaccia di andarsene qualora Polo ricorra al discorso lungo, perché non accetta le interazioni in cui una parte è ridotta a spettatrice passiva. In casi come questi chi ragiona da sé trova qualcosa di più interessante da fare.

[ 6 ] Nella prima parte del V secolo, però, la sede delle assemblee politiche istituzionali fu spostata nella Pnyx.

Creative Commons License

Il Gorgia di Platone by Maria Chiara Pievatolo is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.
Based on a work at http://btfp.sp.unipi.it/dida/gorgia