Tetradrakmaton

L'Eutifrone di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

La seconda definizione di Eutifrone: hosion è ciò che è caro agli dei (6e-9e)

Eutifrone, spinto da Socrate, offre finalmente una definizione generale: hosion è ciò che è caro agli dei (6e). Socrate gli fa notare che - secondo il patrimonio mitico della religione greca - gli dei hanno divergenze e sono nemici fra loro (7b).

Non tutte i dissidi sono uguali. Se si è in disaccordo su quale sia il maggiore di due numeri, o su quale sia il più grande o il più pesante di due oggetti, la questione si risolve facilmente con il calcolo, la misura e il peso (7c). Ci sono però dei dissensi che provocano ira e inimiciza fra gli uomini: sono quelli sul giusto e sull'ingiusto, sul bello e sul vergognoso, sul buono e sul cattivo (7d). Nelle questioni morali, sembra mancare una misura comune in grado di risolvere le divergenze serenamente, con il calcolo razionale. E' questa la misura che Socrate va cercando?

La misura del bene e del male sembra mancare perfino nel mondo degli dei, che litigano fra loro senza rimedio (7e). Perciò la seconda definizione di Eutifrone non risponde univocamente alla domanda di Socrate (8a): ciò che è hosion per una divinità può essere empio per l'altra, e viceversa. Perfino quello che Eutifrone sta ora facendo è caro a Zeus, ma odioso a Urano e Kronos (8b).

Eutifrone si difende ricordando che nessun dio mette in dubbio che chi ha ucciso ingiustamente debba pagare la sua pena, mentre questo è incessantemente in discussione nei tribunali umani. Socrate, però, gli fa notare che nei tribunali nessuno sostiene di aver commesso ingiustizia ma di non doverne pagare il fio (8c): si disputa su chi è colpevole, su che cosa abbia fatto e quando abbia commesso il delitto. E anche qui, come fra gli dei, alcuni sostengono che una certa azione sia giusta e altri lo negano (8d-e).

La seconda definizione di Eutifrone, che si basa sull'opinione degli dei assunti come decisori morali di riferimento, può sottrarsi al rischio di avere contenuti contraddittori solo se riesce a dimostrare, a dispetto della tradizione religiosa greca, che fra loro esiste unanimità su che cosa è hosion (9a). Ma anche se questo sondaggio d'opinione fra le divinità avesse un risultato coerente, esso produrrebbe, di per sé, solo delle notizie sulle preferenze degli dei.

Stando così le cose, Socrate concede a Eutifrone la possibilità che tutti gli dei siano unanimi sull'hosion (9d) non perché riconosca l'autorità del mito, bensì perché si appresta a rendere questa circostanza irrilevante ai fini della definizione.

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Based on a work at http://btfp.sp.unipi.it/dida/eutifrone