Tetradrakmaton

L'Eutifrone di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

La prima definizione di Eutifrone: hosion è ciò che sto facendo io ora (5d-6e)

La prima definizione offerta da Eutifrone è limitata al suo caso particolare: hosion è ciò che io ora sto facendo, e cioè trascinare in tribunale chi commette un omicidio o ruba da un tempio, anche se fosse il proprio padre o la propria madre. 8 Questa tesi viene corroborata da un segno o prova (5e), che consiste in un'altra narrazione: Zeus, che gli uomini considerano il migliore e il più giusto degli dei, mise il proprio padre Kronos in catene perché questi, contro giustizia, divorava i suoi figli; per ragioni simili, in passato, lo stesso Kronos aveva spodestato e mutilato il proprio padre Urano (6a).

Questa prima definizione, attinta dal patrimonio mitico della religione greca, come lo tramandavano i poeti e i pittori e lo recepivano le celebrazioni civiche (6b-c), non va oltre la storia che racconta. Che cos'è l'hosion? Il mito risponde con una narrazione, che vorrebbe essere esemplare, ma che non spiega in che cosa consiste la sua esemplarità, perché non dice qual è - se c'è - l'idea che la sostiene. Né spiega, tanto meno, su che cosa si fonda l'opinione umana secondo la quale Zeus è il migliore e il più giusto degli dei.

Socrate trova la tradizione mitica difficile da accettare e riconosce che ciò può anche essere un buon motivo per accusarlo di empietà (6a). In questo caso, però, si accerta soltanto che Eutifrone sia sinceramente convinto della sua verità: non si sta infatti discutendo - forse oziosamente - dell'autenticirà del mito, ma si sta cercando di capire che cosa sia l'hosion. E, da questo punto di vista, la risposta di Eutifrone non è soddisfacente: Socrate non aveva chiesto un elenco di azioni pie, ma l'eidos o forma comune per la quale tutte le azioni pie possono essere dette tali (6d). Eutifrone stesso, accettando di insegnargli che cosa fosse l'hosion, aveva riconosciuto che esso andava ridotto sotto un'unica idea, in modo tale da offrire a Socrate un modello (paradeigma) per orientarsi nell'azione (6e). Socrate, in altre parole, chiede uno schema generale e astratto di hosion che gli permetta di stabilire da sé, in qualunque situazione, che cosa è giusto e che cosa è ingiusto, senza ricorrere - alla maniera di Meleto - ad altre autorità.



[ 8 ] Lo zelo religioso di Eutifrone ha fatto ipotizzare ad alcuni interpreti che egli sia un adepto di un culto misterico.

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