Tetradrakmaton

L'Eutifrone di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

Che cos'è l'hosion? (5a-5d)

Dal momento che Eutifrone è così sicuro del proprio sapere, Socrate gli chiede se è disposto a diventare suo maestro, in modo da scagionarsi dall'accusa di empietà grazie al suo insegnamento, o, altrimenti, da indirizzare il giudizio sullo stesso Eutifrone, come corruttore non di giovani, bensì di vecchi: suo padre, che si propone di castigare in tribunale, e Socrate in quanto suo allievo (5b). 7

Eutifrone, che è completamente sordo all'ironia, accetta la proposta. Socrate chiede:

Che cos'è il pio e che cos'è l'empio, sia riguardo all'omicidio sia riguardo ad altro? (5c-d)

Questo interrogativo, tipico del Socrate dei dialoghi giovanili di Platone, viene delimitato così:

Eutifrone, pur vivendo in un mondo politeistico, accoglie senza discutere le condizioni di Socrate. Egli, infatti, ha accettato di insegnargli che cosa sia l'hosion. Ha, dunque, ammesso implicitamente che l'hosion possa essere insegnato. Ma è insegnabile solo ciò che è riducibile a un modello unitario, generale e astratto, in grado di valere per una pluralità indefinita di casi. L'empietà di cui è accusato Socrate concerne un'opinione; quella di cui Eutifrone accusa il padre riguarda un omicidio con dolo eventuale: come si può usare la stessa parola per casi così diversi? Chi si ritiene in grado di insegnare che cosa siano la pietà e l'empietà deve indicare se e come i due casi sono riducibili sotto un'unica, comune idea.



[ 7 ] L'ironia di Socrate, anche in questo caso, è complessa: i vecchi erano in effetti corrotti dalla morale fondata sull'accettazione acritica della tradizione mitica della religione greca che li abituava a prendere decisioni anche drammatiche senza riflettere sulla loro giustificazione.

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Based on a work at http://btfp.sp.unipi.it/dida/eutifrone