Tetradrakmaton

Il Critone di Platone

Bollettino telematico di filosofia politica
btfp

Il logos, preso sul serio (46b-47a)

Perché io, non ora per la prima volta, ma sempre, sono stato tale da non lasciarmi persuadere [peithesthai] da nessun’altra cosa di me se non al logos: a quello, dico, che, ragionando, mi sembri il logos migliore. (46b)

Socrate dice a Critone che il suo comportamento non è governato dall'opinione delle masse, ma internamente, da lui stesso, e per la precisione da una parte di sé che chiama logos. Logos, in greco, significa sia "discorso" sia "ragione". Il logos era anche la pratica quotidiana della democrazia ateniese, che era assembleare sia nelle deliberazioni legislative ed esecutive, sia nelle decisioni giudiziarie. Il verbo peithesthai significa sia "obbedire" sia "essere persuaso". Socrate, in altre parole, sta alludendo a una pratica di discussione e di persuasione che può applicarsi sia all'indagine scientifica, sia alla deliberazione politica tipica di una democrazia diretta. Il suo "discorso" si differenzia però da quello democratico, perché la persuasione che produce, ancorché si fondi sulla discussione, non viene dalla maggioranza, ma dal suo convincimento.

Inoltre, mentre il discorso democratico è variabile, il logos di cui parla Socrate non può mutare a seconda dell'umore - anche quando si è di fronte alla morte - se non si vuole ridurre a gioco da ragazzi e chiacchiera vuota (paidia kai phluaria) (46d). La teoria, secondo lo spirito della filosofia antica, è connessa a un impegno esistenziale e può essere seria solo se viene presa sul serio.

La "ragione" di Socrate è dunque una ragione autonoma, individuale ma non soggettiva: un discorso che si dimostra fondato deve essere tenuto fermo, anche quando la maggioranza è contraria, e anche quando si rischia la vita. La tesi di Socrate propone, però, un problema più ampio, che supera la contesa ideologica fra democrazia e antidemocrazia: che rapporto ci deve essere fra il sapere scientifico e il potere politco?

Il sapere scientifico si costruisce su un logos autonomo, indipendente da quello che pensa la massa; il potere politico, in una democrazia, è tutt'uno con l'opinione della maggioranza. Sostenere che la politica deve farsi giudicare da un discorso razionale significa necessariamente essere totalitari e antidemocratici? 5



[ 5 ] Su questo importante questione della filosofia platonica, si veda per esempio questa recensione.

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Based on a work at http://btfp.sp.unipi.it/dida/critone