Grafo

L'architettonica della ragion pura di Kant

Bollettino telematico di filosofia politica
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Verso la repubblica scientifica

Il passo che resta da compiere riguarda dunque l’indagine delle condizioni di possibilità di una struttura formale del discorso scientifico; lo spazio della scienza è quello dell’uso pubblico della ragione, cioè del dibattito e della discussione tra individui che pensano da sé (Selbstdenker) e in modo non privato (mettendosi dal punto di vista degli altri) e che sono poi in grado di costruire, mettendo in accordo queste due massime in conflitto, un sistema aperto. Il modello di tale struttura è una “costituzione” volta a fondare la massima libertà possibile in base a leggi che garantiscano la coesistenza della libertà di ciascuno, al limite anche senza coazione.

Kant rifletterà sulle condizioni di possibilità di un discorso scientifico pubblico sul piano politico e storico-antropologico, sia in relazione all’Università (la comunità scientifica per eccellenza) e alla sua organizzazione 17 , sia a proposito del rapporto tra editori, autori e lettori nel mondo della stampa 18 , riconoscendo il diritto degli editori subordinato al diritto del pubblico dei lettori ad aver accesso al discorso dell’autore. Anche se Kant non avrebbe potuto prevederlo, oggi esiste un'altra infrastruttura, uno spazio di comunicazione cosmopolitico interconnesso, in cui è possibile accedere al sapere e prendere la parola liberamente: il Web. Anche in esso, la pubblicità del sapere è una condizione necessaria alla possibilità sia di sistemi particolari, sia del sistema intero. Anche il Web è un sistema in movimento che sa mettersi in discussione e dunque aperto. Infine, anch’esso è pensato in base a princìpi, in primo luogo l’universalità. Un ultimo confronto, tra le condizioni di possibilità di una struttura della discorso scientifico come pensato da Kant, e i princìpi architettonici del Web potrebbe dunque rivelarsi fruttuoso per scoprire, ancora una volta, l’attualità della pensiero di Kant, e l’importanza della filosofia per vivere bene e in pace 19 .



[17] Nel tardo Conflitto delle facoltà (1798), Kant farà luce su quello che nella prima Critica si limita ad essere uno spiraglio. E' opportuno osservare che l'opera si apre con la pubblicazione di un invito, ricevuto dall'autore da parte del governo, a non affrontare argomenti religiosi nei suoi scritti e che Kant, significativamente, risponde agli ordini della censura con una riflessione sul ruolo della filosofia nell'Università.

[19] Tale confronto suggerisce una pista di lettura che, pur secondaria in questo ipertesto, è uno dei fili conduttori che muovono la ricerca che lo ha prodotto. Per questo, in parallelo ad esso, è possibile leggere l'ipertesto I media telematici come strumento per la comunicazione scientifica, che esplora la genesi dell'idea a fondamento del Web, e cerca di ricostruirne i princìpi alla base. Per inciso, per chi si avvicina allo studio dei testi kantiani può essere utile osservare che la filosofia di Kant può essere meglio compresa se pensata come sistema reticolare, un sistema i cui elementi si combinano nell’ampia produzione del pensatore tedesco in modo da formare architettoniche particolari e una architettura generale. Gli informatici di oggi definirebbero un tale sistema “a grafo”, e il medium ipertestuale può rivelarsi un utile strumento nel mettere in luce le connessioni, costruendo una lettura dei testi circolare (come i link interni a questo ipertesto, e tra esso e I media telematici, e Il Menone di Platone) senza tuttavia costringere il lettore a deviare dal principale percorso di lettura.


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